Ci siamo riusciti! “Carmela, con affetto”, al teatro Eliseo.

Maggio 1st, 2008

Il diciannove di maggio, alle ore 21 tutti i musicisti che hanno suonato con me in “Carmela, con affetto” presentano il disco in un concerto live al teatro Eliseo. L’ingresso è gratuito. Cercate di venire.

Carmela, con affetto.

Maggio 1st, 2008

Dal 20 di marzo nelle edicole, insieme con L’Unità o Liberazione o ancora Il Manifesto e Carta il mio nuovo CD a sette euro. Nei negozi e nelle librerie, con tre tracce in più a un prezzo che ancora non so.

“Carmela, con affetto”

Marzo 5th, 2008

Dopo mesi di silenzio scrivo qualcosa perché qualcosa di nuovo c’è. Un cd che uscirà il venti di marzo nelle edicole con L’Unità, Liberazione, Il Manifesto e Carta a sette euro e nei negozi di dischi e nelle librerie a un prezzo maggiore grazie a tre tracks di vecchie canzoni: Valle Giulia; Rossini e Era sui quarant’anni.
Ma la vera novità è che ho scritto un film per canzoni e ho impiegato quasi due anni a scriverlo e a realizzarlo; un film senza immagini ma con musica e parole che mi sono sembrate più evocative, più sfumate e più ricche di qualsiasi inquadratura che avrebbe obbligato lo spettatore a una lettura univoca, la mia, del testo, della storia, del carattere dei personaggi. Il disco racconta la morte che parrebbe accidentale di Carmela, un trans che muore a casa sua e a causa di un colpo di pistola che il suo vicino di casa spara contro il muro che divide i due appartamenti. Signora mia, come sono costruite male le nostre case e come sono sottili i muri divisori…E poi le storie di alcuni personaggi coinvolti direttamente e indirettamente in quell’omicidio. A suo modo è un giallo e Giovanna Marini è lo straordinario “coro greco” che manda avanti la narrazione della vicenda.
Senza Rita Marcotulli e Pasquale Minieri che hanno curato gli arrangiamenti, il suono, le registrazioni e sono stati prodighi di consigli anche nella stesura della “sceneggiatura”, questo audio film sarebbe stato più povero e più brutto; sempre nella speranza che vi piaccia: fatemelo sapere. Senza Bebo Ferra, Lello Pareti, Michele Rabbia e le voci delle Faraualla che con Rita hanno suonato e cantato, sarebbe stato un disco più “normale”, più “per bene”, più “scadente”, sempre nella auspicabile ipotesi che abbiate la voglia e la pazienza di sentirlo. Senza gli illustratori miei amici da Chiappori a Staino, da Grassilli a Gioanola, da Bucchi a Leomax, meno colorato e meno spiritoso; sempre che abbiate ancora voglia di sorridere. Senza Enzo Sferra con cui ormai lavoro da anni su tutto quello che mi piace semplicemente non sarebbe potuto esistere; sempre che consideriate questa eventualità una mancanza. Ah mi stavo scordando che volevo fare un disco sul “doppio”, su quello che siamo ma anche su ciò che potremmo o avremmo potuto essere mai su quello che vorremmo o avremmo voluto; sempre nella speranza che questa doppia scrittura diventi una vostra “doppia”lettura. Grazie, ” con affetto “, Paolo Pietrangeli.

Mi cascano le braccia

Aprile 25th, 2007

Un’altra registrazione casalinga.

La vittima (L’Attore)

Aprile 25th, 2007

Appunti di canzone registrata a casa.

Genova. Per noi. Documentario.

Aprile 16th, 2007

Documentario. 2001. Regia con Wilma Labate, Roberto Giannarelli. Documento “no profit” sulla repressione poliziesca durante le giornate del G8. Distribuito da L’UNITA’, IL MANIFESTO, LIBERAZIONE e CARTA. I proventi delle vendite sono stati utilizzati per le spese della difesa degli imputati del Movimento.

Contessa

Aprile 1st, 2007

Il video di Contessa dal DVD di Ignazio.

La vittima

Aprile 1st, 2007

Dormiva nudo semplicemente amava il sonno profondamente
Sentì un rumore dietro quel muro era il suo letto era al sicuro
con la vestaglia dai fiori rosa si coprì il seno ben poca cosa
Poi si sedette vide un baleno donna non era uomo nemmeno
Non ci fu tempo per le paure bianco non era nero neppure
Aprì la bocca fu per gridare sprazzi di luce spruzzi di mare

Avere come sogno dell’acqua minerale
3 euro e il sole a picco duro da sopportare
Vivere dentro un incubo come se non bastasse
Cogliere pomodori e trasportarli in casse

Poi accadde quel miracolo il 32 di agosto
Fiocchi di neve candida sul campo tutto rosso
Gocce d’acqua ma solida su tante schiene nere
Furono due scoperte si beve anche la neve

Un foro netto proprio sul cuore e la vestaglia cambiò colore
Un buco uguale nero sul muro il fumo usciva col suo futuro
Sputò la gomma che masticava sputò la vita che lo segnava
Un gesto muto come invettiva si scoprì il sesso che lo nutriva

scappare dall’infamia dei centri d’accoglienza
scappare dalle grida dei punti di partenza
scappare a sedici anni nel buio della notte
subire le altrui voglie in cambio delle botte
impronte a piedi nudi sul bianco della neve
impronte a tacchi a spillo bucano il marciapiede
lavarsi e poi riempire con l’acqua minerale
la vasca e sulle bolle sentirsi galleggiare.
Paolo P.

Ignazio - DVD + CD + Racconto

Ottobre 8th, 2006
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Dalla metà del mese di ottobre, nelle librerie che lo hanno prenotato - speriamo tante, potrete trovare questa eccezionale combinazione. Quanto costa non lo so.

Il Regista

Agosto 3rd, 2006

Costretto a casa da una convalescenza noiosa ho scritto questa canzone:

Dentro il cassetto un revolver chissà per quale ragione

Ché non pendevano conti in sospeso nessuna questione

Riempì il tamburo sei colpi richiuse la canna

Contro il cuscino sul muro sparò e lo sorprese la fiamma

Dall’altra parte del muro una vestaglia da donna copriva il corpo di un uomo che masticava una gomma

Per ricordare l’amante perduto annusava il tessuto

Sputò la gomma e gridò non fu per chiedere aiuto

Se una sirena buca l’anima è una questione di periferia

Se c’è un’immagine che sanguina è colpa mia

Se prendi un veleno che dolcifica è solo un rimedio alla malinconia

Se vuoi sapere che significa è colpa mia

Come in un brutto programma quel corpo restava scomposto

E la vestaglia coi fiori scopriva un sesso diverso

La bocca ancora gridava ma non faceva rumore

Un foro netto scolpito guardava al’altezza del cuore

Dall’altra parte del muro quell’uomo aspettava

L’occhio attaccato a quel buco che ancora fumava

Aveva fatto un errore: aveva ucciso se stesso

Perchè si fa e non si guarda come la merda nel cesso

Se una sirena buca l’anima è una questione di periferia

Se c’è un’immagine che sanguina è colpa mia

Se prendi un veleno che dolcifica è solo un rimedio alla malinconia

Se  vuoi sapere che significa è colpa mia